Il miglior motocoltivatore: guida alla scelta
Il motocoltivatore è una macchina italiana per eccellenza. Ecco come scegliere quello giusto tra i grandi nomi — BCS, Grillo, Goldoni — in base a terreno, attrezzi e ore di lavoro.
Il motocoltivatore è una piattaforma: un telaio motorizzato con presa di forza a cui si collegano fresa, aratro, falciatrice, rimorchio e molto altro. È la macchina del lavoro agricolo vero — e l’Italia, con BCS, Grillo e Goldoni, ne è la patria. Sceglierne uno significa soprattutto rispondere a tre domande: che terreno lavori, quali attrezzi userai, e quante ore.
1. Il terreno
Su terreni pianeggianti e regolari quasi ogni macchina di media taglia va bene. In pendenza contano tenuta, baricentro e freni indipendenti sulle ruote: qui marche come Grillo hanno una solida reputazione. Per vigneto, oliveto e frutteto, dove si lavora tra i filari, contano larghezza contenuta e maneggevolezza più della potenza bruta.
2. Gli attrezzi
Il valore del motocoltivatore sta negli attrezzi. Se userai solo la fresa, una macchina semplice basta; se prevedi aratura, falciatura e trasporto, verifica che esistano gli attrezzi adatti e l’assistenza vicino a casa. Le stegole reversibili sono molto utili: permettono di lavorare in spinta o in trazione a seconda dell’attrezzo.
3. Le ore di lavoro
Per uso saltuario la benzina è comoda ed economica. Per molte ore, terreni duri o pendenza, il diesel ripaga con coppia, consumi e durata. È la differenza tra una macchina da orto grande e una vera tuttofare aziendale.
Quattro macchine, quattro esigenze
Il riferimento di media taglia
BCS 740
Il motocoltivatore «giusto» per moltissimi: frizione di sicurezza PowerSafe, motorizzazioni a benzina o diesel, 3 marce avanti + 3 indietro e freni indipendenti sulle ruote per sterzare. Con la sua gamma di attrezzi copre dalla fresatura all’aratura alla falciatura.
Ideale per: Orto professionale e piccola azienda che lavora con più attrezzi.
Rivenditore esterno: prezzo e disponibilità sul loro sito.
da
4000 €–5500 €
Il rivale, ottimo in pendenza
Grillo G 85
Il diretto concorrente nostrano del BCS 740, con motore Honda GX270 e circa 58 cm di larghezza alla fresa. Apprezzato soprattutto sui terreni in pendenza, dove tenuta e baricentro fanno la differenza. Stegole orientabili per lavorare in entrambi i sensi.
Ideale per: Terreni in pendenza e chi confronta direttamente con BCS.
Rivenditore esterno: prezzo e disponibilità sul loro sito.
da
3700 €–5000 €
Il diesel italiano multifunzione
Goldoni Jolly
Diesel monocilindrico, bloccaggio del differenziale, arresto automatico del motore e stegole reversibili: la macchina di chi gestisce filari e terreni difficili più che un orto. La coppia del diesel e gli attrezzi intercambiabili la rendono una vera tuttofare agricola.
Ideale per: Vigneto, oliveto e frutteto, con uso intenso e attrezzi diversi durante l’anno.
da
3450 €–4850 €
Quando serve la macchina grande
BCS 853
Il grande di casa BCS: motore di classe 13 CV e circa 80 cm di larghezza alla fresa, costruito per l’uso intensivo con molti attrezzi. È il passo successivo quando una macchina di media taglia non basta più.
Ideale per: Orticoltura professionale e piccole aziende con lavoro continuativo.
Rivenditore esterno: prezzo e disponibilità sul loro sito.
da
5200 €–6900 €
Hai un orto di casa più che un’azienda? Forse ti basta una motozappa: leggi motocoltivatore o motozappa e la miglior motozappa per l’orto. Cerchi un'occasione? Vedi cosa controllare su un motocoltivatore usato.
Domande frequenti
Qual è il miglior motocoltivatore?
Non esiste un «migliore» assoluto: dipende dal terreno e dagli attrezzi che userai. Per l’orto professionale e la piccola azienda, una macchina di media taglia come il BCS 740 o il Grillo G85 è il riferimento. Per vigneto e oliveto un diesel multifunzione come il Goldoni rende di più; per il lavoro intensivo si sale a macchine grandi come il BCS 853.
BCS o Grillo: quale scegliere?
Sono i due grandi nomi italiani, su livelli qualitativi vicini. BCS ha la diffusione e la rete di assistenza più ampie e la frizione PowerSafe; Grillo è molto apprezzato in pendenza ed è competitivo sul prezzo. La scelta pratica spesso la fa il rivenditore di zona e la disponibilità di ricambi e attrezzi.
Motocoltivatore a benzina o diesel?
La benzina costa meno all’acquisto, è più silenziosa e parte facile a freddo: bene per uso non quotidiano. Il diesel ha più coppia ai bassi regimi, consuma meno e dura nel tempo sotto sforzo: la scelta di chi lavora molte ore, su terreni duri o in pendenza.
Che attrezzi si possono montare su un motocoltivatore?
Grazie alla presa di forza, oltre alla fresa si montano aratro, assolcatore, falciatrice (a barra o trincia), rimorchio motorizzato, spazzaneve, pompa e altro. È proprio questa intercambiabilità a distinguere il motocoltivatore dalla motozappa, che invece fresa soltanto.